DATE: 2004 JANUARY 23RD
PLACE: P. BALTARO REC. STUDIO
WEBSITE: Arcansiel official
La notizia è di quelle di fronte a cui un vero appassionato di prog sinfonico non può certo rimanere insensibile. Dopo ben 8 anni dal loro scioglimento, i neo-progsters Arcansiel sono di nuovo in attività con una formazione semi nuova ed un nuovo disco già completato e quasi pronto per essere immesso sul mercato.
Della storica formazione, per intenderci quella che incise "Four Daisies" nel 1988 ed il successivo "Still Searching" nel 1990, sono rimasti solo Gianni Opezzo (chitarra) e Sandro Marinoni (sax tenore e contralto, flauto) a cui si aggiunge Paolo Baltaro (voce, basso e tastiere) arruolato in occasione del terzo album "Normality Of Perversion". Quindi la vera novità è data dall'inserimento di Barbara Rubin (violino, cori e dal vivo suona anche le tastiere) e di Kristian Mellergaard Hansen (seconda chitarra).
Il 23 gennaio 2004 ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Paolo Baltaro direttamente nel suo studio di registrazione e di ascoltare in anteprima il materiale contenuto nel nuovo disco. Ecco il resoconto:

Allora Paolo, innanzitutto, bentornati e grazie dell'invito !
Grazie, ti dirò che siamo molto emozionati di tornare dopo un pò di anni.

Qual è stata la vera scintilla che ha riacceso gli Arcansiel ?
Scrivere "Swimmer In The Sand" è stato il primo passo. Ci siamo resi conto di avere nuove cose da dire e da qui è nata l'esigenza di registrare il nuovo disco.

Il vostro ritorno coincide con un ritorno generalizzato di interesse verso il rock progressivo. Negli ultimi anni numerosi gruppi ormai sciolti da tempo si sono riaffacciati sulla scena. Tutto calcolato?
No, nessun calcolo, ti assicuro, anzi quanto mi hai appena detto mi giunge nuovo. Devi sapere che siamo fuori dal giro prog da diversi anni. Dopo "Normality Of Perversion" ciascuno di noi si è occupato di musica veramente a 360 gradi.

Parliamo subito del nuovo disco che stai per farmi ascoltare…
Il disco è in realtà un greatest hits contenente una selezione di brani più rappresentativi dei tre album finora usciti, risuonati e riproposti in una versione completamente rinnovata. Questo lavoro vuole rappresentare un bilancio sul passato per rivolgersi al futuro. A questi si aggiunge "Swimmer In The Sand". E' stato realizzato fra settembre 2003 e gennaio 2004 e registrato dal sottoscritto. Importanti contributi in merito mi sono giunti da Roberto Vernetti e Mario Scrivano.

Nel frattempo Paolo preme play e mi fa ascoltare la suite omonima di "Still Searching": vi posso anticipare che grande brano era anni fa e grande brano continua ad essere nella sua nuova veste più moderna ma sostanzialmente rispettosa dell'originale. Cosa mi dici di Marco Galletti, fondatore e mente creativa dei primi due dischi ?
"Boxes For Foxes" del 1994 ha segnato l'inizio della carriera solista di Marco del quale al momento non conosco i progetti. Spero di sentire presto un suo nuovo lavoro, chissà...

L'album è pronto o pensate di apportare qualche modifica in extremis ?
No, direi proprio che quanto stai ascoltando è ciò che verrà pubblicato. Ti anticipo che parte dell'artwork relativo al booklet sarà curato da Rui Leonardes del Royal College of Art di Londra e che la copertina sarà molto essenziale.

Bello l'assolo di violino che avete aggiunto a "Still Searching". A proposito presentami i due nuovi membri della band.
L'assolo di violino ed i cori sono di Barbara Rubin mentre Kristian Mellergaard Hansen è un chitarrista svedese che abbiamo incontrato qui a Vercelli mentre studiava lo strumento con Angelo Girardino.

Vi autoprodurrete o pensate di accasarvi presso una label ?
Il disco uscirà per la Musea. La celerità nel proporci un contratto e la professionalità della loro organizzazione ci ha reso la scelta sull'etichetta molto semplice.

Visto che stiamo ascoltando "Holy Wolf Suite", parliamo proprio di "Normality Of Perversion": il disco non venne accolto molto bene da fans e critica, se non ricordo male ?
Stilisticamente fu senz'altro un disco sperimentale e di rottura con il passato, che disorientò tutti coloro che si aspettavano un prodotto all'insegna della continuità. Nonostante le recensioni ben poco entusiaste che ricevemmo, a me l'album nella sua globalità continua a piacermi tuttora.

Quali sono i tuoi interessi musicali?
In ambito progressive adoro gli Hatfield and the North, ed ovviamente i grandi classici che non sto neanche a citare. Ma mi innamoro di molte altre cose e non ho preclusioni di sorta. Ad esempio, l'anno scorso sono letteralmente impazzito quando vidi il concerto dei Sigur Ros. Nessuno del gruppo ascolta esclusivamente il progressive e questo ci induce a contaminare molto la nostra musica. Personalmente non sono invece un grande estimatore del progressive metal, linguaggio che sento un po' distante dal mio modo di vedere le cose. Se voglio ascoltare delle chitarre distorte preferisco ascoltare direttamente gli Slayer... ma è un parere del tutto soggettivo.

Concerti ?
Abbiamo scelto di firmare con la Musea anche per avere maggiori possibilità di suonare dal vivo, che per noi è una priorità assoluta. Oltretutto la scelta di ripescare due lunghe suite dal nostro vecchio repertorio ci costringerà a preparare uno spettacolo abbastanza complesso.

Finalmente Paolo mi fa ascoltare il brano inedito dell'album: di primo acchito mi sembra buono, ma l'impressione è che proponga uno stile ancor diverso sia rispetto al materiale di "Normality…" che a quello precedente. E' sostanzialmente una ballad raffinata e dotata di un ritornello molto rotondo ed accattivante con un bell'assolo di sax nel finale. Molto convincente la performance vocale. Lo so che è prematuro, ma considerando la presenza di un solo brano inedito, avete già buttato giù qualche idea per altri brani nuovi ?
Si, abbiamo già i provini di alcuni brani del prossimo disco ma è ancora un po' presto per sbilanciarsi sui dettagli.. ma per ciò che riguarda il linguaggio, "Swimmer in the sand" sarà certamente un punto di partenza.

Hai idea di quando uscirà il disco ?
1-2 mesi al massimo.

Luca Alberici