VOX TEMPUS
IN THE EYE OF TIME (2004)

U.S.A.
GENRE: PROG-METAL
LABEL: INDEPENDENT
WEBSITE: VT official
REVIEWED: 2004 DECEMBER 4TH
RATING: 65/100
 

 

Questo debutto degli americani Vox Tempus era stato preceduto qualche mese fa dalla distribuzione di un demo dimostrativo contenente tre brani. Le anticipazioni del demo vengono confermate dal full-lenght "In The Eye Of Time" che può essere definito come il più classico esempio di progressive-metal melodico contenente tutti gli ingredienti indispensabili e nel giusto dosaggio per un prodotto di questo tipo. La chitarra di Ray Mantor sforna riff talvolta granitici, altre volte più rockeggianti alla George Lynch; la batteria del superospite Greg Bissonette è esente da sbavature e le tastiere di Eric Ragno, leader del gruppo e valente musicista già apprezzato nei Takara di Jeff Scott Soto, sono imponenti e precise. Naturalmente non poteva mancare una voce, quella di Dan Reed, potente, dotatissima e dall'acuto facile.
In realtà questo è un disco a due facce, quella tutt'altro che disprezzabile (ma un po' discontinua) dei contenuti e quella un po' troppo standardizzata (e quindi prevedibile) della forma musicale. Buona l'apertura di "For Every Life" cosi come il riff dokkeniano che apre "Escape" ma Il disco comincia realmente a piacermi solo da "Foreshadows" (la quarta traccia) in poi con l'unica eccezione rappresentata dell'inconsistente "What About". Bellissima "Voice Of Time" anche se il mio brano preferito è senza dubbio "Love, Lies And Treason", tredici minuti abbondanti di melodia, cambi di ritmo, a metà strada tra Rush, Queensryche e Dream Theater. A mio parere, un brano da incorniciare.
Il mio giudizio complessivo del lavoro, che strappa una sufficienza striminzita grazie ad episodi isolati, è sicuramente viziato dal mio rapporto non certo idilliaco con questo genere musicale. Tuttavia sono convinto che "In The Eye Of Time" saprà catturare consensi ben più grandi dal grande appassionato di progressive-metal melodico.
The Vox Tempus debut album called "In The Eye Of Time" had been preceded by a three-tracks demo few months ago. So the VT music style is not a great new for me: the band plays a classic melodic progressive metal wih all the necessary ingredients for a product like this. The Ray Mantor's guitar is sometimes hard-edged, sometimes simply rocking a-la George Lynch; then there's a famous guest sitting behind the drums, Greg Bissonette; an album like this couldn't lack of a wonderful and powerful voice and Dan Reed has it. Finally the leader, the keyboard man, Eric Ragno.
Well, I think this is a double-faced album: most of the compositions are clevered built around good ideas and fine melodies but the shape is not as good. Unfortunately Vox Tempus plays a quite predictable and mass-produced music. "For Every Life" is a good opening and also the following "Escape" (with a so inspired dokkenesque guitar riff) is not less. However, the album really starts growing up inside of me from the fourth track "Foreshadows" on, with the only exception of the groundless "What About". "Voice Of Time" is a great song but "Love, Lies And Treason" is even better: thirteen minutes of pure melody and several changes of mood, an enjoyable crossing between Rush, Queensryche and Dream Theater at their best.
Overall, my final rating suffers from a personal lack of deep interest for this kind of music, but I'm sure that "In The Eye Of Time" will catch wide consents among the progressive metal fans.

Luca Alberici

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