R.E.T.
THE DARK AT THE END OF THE TUNNEL (2004)

CZECH REPUBLIC
GENRE: DEATH-DOOM
LABEL: CRYSTAL PROD.
WEBSITE: R.E.T. official
REVIEWED: 2005 MAY 19TH
RATING: 50/100
 

 

L'etichetta della Repubblica Ceca, la Crystal production, sta promuovendo con molta energia le formazioni della sua scuderia: dopo il buon folk-metal degli Euthanasia, tocca al doom-death metal dei R.E.T (leggasi Reaction Extasy Trance).
Sebbene i R.E.T. possano essere agevolmente catalogati in un ambito death-doom metal (ricordiamo che il disco è dedicato a Quorthon … ve lo ricordate ??) devo ammettere che il disco nel complesso non è così inascoltabile come mi sarei aspettato alla vigilia. In ciascun brano è presente un tappeto orchestrale in sottofondo creato artificialmente dalle tastiere che rende molto più digeribili i riff pesanti e distorti della chitarra elettrica, nonché la voce catarrosa di Yarin Kay Querry che ricorda vagamente quella di Lemmy.
Il gruppo evidenzia discrete potenzialità quando cerca di creare un suono più vario e contaminato che però si concretizza solo sporadicamente in qualcosa di veramente costruttivo: "Downfall" è uno di questi casi dove i RET non si limitano ad abbozzare una melodia ben definita ma la sviluppano addirittura con apprezzabile disinvoltura. Va però detto che questo episodio è forse l'unico a prendere le distanze dal death-metal imperante in favore di un heavy metal un po' più convenzionale ed assimilabile. Per questo motivo, anche "System of Salavation" si attesta su discreti livelli compositivi.
Tutto il resto invece (compresa "Eternal Enemy" di cui trovate un video come traccia multimediale) spiega chiaramente il motivo della dedica al leader dei Bathory riportata nel booklet e quindi tutte le considerazioni tendenzialmente positive fatte in precedenza vanno lette unicamente come un apprezzabile sforzo di estrarre il salvabile da un contesto in verità del tutto privo di interesse per il sottoscritto.
The Czech label Crystal production is making a wide promotion of their own bands: after the good folk metal effort by Euthanasia, now is the turn of another band from Czech Republic called R.E.T (Reaction Extasy Trance).
Few minutes of the first track are enough to realize they play a death-doom metal that has never been my cup of tea: but, despite of this, I didn't find this album so unlistenable as previously expected. Each track has a pleasant orchestral carpet in the foreground artificially created by the keyboards; this makes more digestible both the heavy and distorted guitar riffs and the disturbing voice of Yarin Kay Querry (try to imagine a cross between Lemmy and Quorthon).
These guys seem to have a good potential when they try to create a more various and contaminated sound: it's a pity it happens in few exeptional cases.
"Downfall" is not a bad song maybe because it's more a conventional heavy metal track; also "System of Salavation" is not so hard to swallow for me. The rest (including "Eternal Enemy" whose you find also a multimedia video track) explains the reason why "The End At The End Of The Tunnel" is an album dedicated to Quorthon, the leader of Bathory.
I didn't like Bathory, so why R.E.T should ?

Luca Alberici

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