KAOS MOON
THE CIRCLE OF MADNESS (2004)

CANADA
GENRE: PROG
LABEL: UNICORN
WEBSITE: KM official
REVIEWED: 2005 JANUARY 19TH
RATING: 80/100
 

 

Le vicende legate ai canadesi Kaos Moon ci devono far tornare indietro con la memoria addirittura alla metà degli anni ottanta allorché la band si chiamava ancora Moon Project ed incideva le sue prime canzoni. Poi il cambio di nome in quello attuale, lo scioglimento nel 1987, la collaborazione di Bernard Oulette con i bravissimi Visible Wind e la rinascita nel 1993 che porterà alla realizzazione del loro primo album uficiale "After The Storm". Il resto è storia recente, con la pubblicazione per la Unicorn di questo nuovissimo "The Circle Of Madness" che per il sottoscritto rappresenta il primo approccio con la musica dei Kaos Moon. Devo ammettere di essere rimasto favorevolmente colpito dalla loro proposta musicale, costituita da una base pop decisamente commerciale su cui si inserisce un sinfonismo progressivo (sia sonoro che strutturale) assai marcato, che riempie gli spazi e ne accresce il peso specifico. Uno stile non molto intrigante o particolarmente evoluto ma molto efficace che paragonerei a quello dei Saga (tanto per rimanere in Canada) oppure, stringendo i confini nell'ambito dell'etichetta per cui adesso incidono, a quello degli Xinema.
Sia "Eternal Light Avenue" che le successive "Say To Me" e "Crawl" poggiano su una palese commerciabilità delle linee vocali che stuccherà comprensibilmente il palato degli integralisti del prog sinfonico, ma è altresì innegabile il ruolo tutt'altro che marginale che le splendide aperture tastieristiche e gli interventi di chitarra ricoprono all'interno dei brani citati. Pop sinfonico progressivo oppure pop di classe e di sostanza: chiamatelo come volete ma è chiaro che la semplice musica pop si trova tre o quattro gradini al di sotto. "The Waves" è un brano che il mio lettore cd leggerà a lungo in futuro: giro melodico avvolgente, ritornello perfetto e finale brillante per violino e tastiere.
In definitiva, "The Circle Of Madness" va giudicato come un prodotto rivolto ad una fascia di pubblico abbastanza vasta ma nel quale, sono sicuro, anche gli ascoltatori più esigenti troveranno più di un motivo per compiacersi dell'acquisto sostenuto.
The story behind this canadian band called Kaos Moon started at least in the early eighties when the band was still called Moon Project and recorded the first few tracks. Then the change of name to the current, the disband in 1987, the collaboration of Bernard Oulette with Visibile Wind and the rebirth (1993) with the debut album "After The Storm".
That's only a story for me, because the new album "The Circle Of Madness" is my first approach to Kaos Moon music.
Although all the songs have a strong commercial appeal that many fans of classic prog probably won't appreciate, they all are enriched with exciting symphonic passages able to raise the interest for this album.
So I'm sure many people will love true gems as "Eternal Light Avenue", "Say To Me" and "Crawl", clearly built around poppy tunes but plenty of quite complex keyboards solos and beautiful guitar riffs. You can call it symphonic prog pop or class-pop: make your choice but everybody must admit the simple pop music is three or four steps down from Kaos Moon music. Then I think "The Waves" is a song that my cd-player will play many times in the next weeks: a perfect chorus and a wonderful closing with keys and violin.
Overall "The Circle Of Madness" is an enjoyable work for a wide audience (who likes Saga for example) but also the most exacting listeners will find here more than one good reason to buy it.

Luca Alberici

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