EUTHANASIA
REQUIEM: SONGS FOR... (2004)

CZECH REPUBLIC
GENRE: HEAVY METAL
LABEL: CRYSTAL
WEBSITE: Euthanasia official
REVIEWED: 2005 MAY 7TH
RATING: 70/100
 

 

Gli Euthanasia arrivano dalla Repubblica Ceca. In poco più di dieci anni di attività hanno appena timbrato il cartellino della terza fatica targata Crystal Production.
"Requiem: Songs For…" è un album che mi ha riportato indietro di una ventina d'anni allorquando il metal melodico di matrice europea raggiunse il suo apice di popolarità e di largo consumo presso i fans più scalmanati, ma desiderosi di un prodotto musicalmente creativo.
In questo disco gli Euthanasia hanno recuperato proprio quella tradizione metal ed epic-metal europea e con ottima perizia tecnica hanno costruito l'impalcatura di tutti i dieci brani del disco: "Back In Life" e "Blind Man" sono brani molto diretti e dinamici, conditi da buone melodie, sebbene il recupero delle sonorità citate prima appaia spesso un po' troppo scolastico.
In un contesto sempre granitico ed inossidabile, la band ha inserito alcune ambientazioni più acustiche e malinconiche (la maideniana e strumentale "Dying Memories") o variazioni più atmosferiche e ragionate come in "Identity" che alterna proprio accellerazioni metal a porzioni più complesse e cervellotiche alla Fates Warning.
A completare il quadro strumentale, troviamo anche il violino suonato da Zdenek Berger che aggiunge un piacevole tocco folk ad alcuni brani come l'ottima "White Lies", "Chimera" e "Strands Of Unknown".
In appendice devo però rilevare un palese elemento negativo che ridimensiona le buone impressioni suscitate dalla sezione strumentale: la voce tombale stile death-metal di Robert Kyselica c'entra come i più classici cavoli a merenda inserita in questo contesto. E' un vero peccato perché a giudicare dalla sua prova vocale quasi "normale" in "Blind Man", sembra che la scelta del timbro catacombale sia stata studiata a tavolino, forse proprio per creare un improbabile contrasto ad effetto con la pulizia ed il celestiale suono del violino.
Il cd contiene inoltre una traccia multimediale, ovvero il video di "White Lies", che non sfigura di fronte a produzioni con budget più elevato. Le immagini sono nitide e montate con discreta professionalità.
Insomma, prova vocale a parte, il disco difficilmente deluderà la fame di metal melodico di molti irriducibili appassionati: sicuramente se l'avessi ascoltato vent'anni fa gli avrei dato qualche punto in più …
Euthanasia is a metal band with ten years of music on his back coming from Czech Republic. In the latest months of 2004 the band has recorded the third album called "Requiem: Songs For…" under the Crystal production label.
While listening this album I come back with my mind about twenty years ago when european melodic heavy metal had reached its highest peak of popularity.
Euthanasia has just recovered that metal tradition building upon it ten strong but really enjoyable tracks. "Back In Life" and "Blind Man" are two fast and dynamic tracks but also plenty of good melodic lines.
If this were everything they are able to play, I wouldn't be so satisfied but fortunately here you can find much more: over a solid and heavy foreground, the band also creates acoustic and melancholic themes (the instrumental "Dying Memories") and sometimes more intricate passages ("Identity"). Besides, I also like very much the several violin themes played by Zdenek Berger making songs like "White Lies", "Chimera" and "Strands Of Unknown" my absolute favourite.
The only negative point is the vocal section in death-metal style; it seems coming from a dark catacomb and it's not so tuned with the overall musical foreground.
Finally the album contains a multimedia track, the video-clip of "White Lies", overall quite professional and I think It's at the same level of higher-budget productions.
Good job guys !

Luca Alberici

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