DEGREE ABSOLUTE
DEGREE ABSOLUTE (2006)

U.S.A.
GENRE: PROG-METAL
LABEL: LASER'S EDGE
WEBSITE:
REVIEWED: 2006 AUGUST 19TH
RATING: 65/100
 

 

Se mi fossi fermato all'ascolto dei primi tre brani, avrei bollato questo esordio degli americani Degree Absolute come una sterile e soporifera clonazione dei clichè metal anni ottanta; fortunatamente, anche se un po' controvoglia, ho proseguito l'ascolto e da "Confession" in poi ho scoperto che questo gruppo è in grado di offrire di più.
Proprio con "Confession" si cambia faccia ed approccio: La voce di Aaron Bell tira fuori il meglio di sé, intonata, melodica e capace dal timbro molto vicino a quello del miglior Bruce Dickinson. Questa ballata è anche musicalmente in linea con il materiale solista dell'ex-maiden.
In "Distance" addirittura la raffinatezza formale della chitarra firma un brano molto piacevole, atmosferico, giocato più sul tocco e sulla classe che sui muscoli. Nulla di stupefacente, sia chiaro, ma almeno ascoltabile ed a suo modo stuzzicante.
"Ask Nothing Of Me" è l'unico brano decisamente tirato che incontra i miei favori, un po' Alcatrazz nell'incedere, mentre il finale di cd è affidato a "Ergo Sum" un brano ben costruito ed impreziosito da un assolo di chitarra malinconico e dal buon impatto.
I Degree Absolute lasciano trasparire una certa indecisione su quale strada prendere ed a causa di questa il disco sembra inevitabilmente destinato a lasciare l'amaro in bocca un po' a tutti, sia gli amanti incondizionati del metal estremo e tirato, sia coloro che prediligono maggior ricerca sonora.
Io che sto dalla parte di una maggior ricercatezza sonora (benchè in ambito comunque metal) ed ho riscontrato le capacità tecniche indispensabili, mi auguro che il gruppo abbandoni i cliche' metal anni ottanta ormai soporiferi della prima parte del disco per osare un po' di più nell'altra direzione e donare al prossimo disco maggior omogenità.
If I had been satisfied with the listening of the first three tracks, I would have talked about this Degree Absolute' debut album as an useless and boring clonation of heavy metal cliches from the eighties. Fortunately, though a little unwillingly, I went on and found something more.
The album just changes face with "Confession", a ballad a bit close to Bruce Dickinson solo projects post-Maiden. "Distance" has even refined guitar lines, giving the track an high-class atmosphere. Nothing sensational but intriguing.
"Ask Nothing Of Me" and "Ergo Sum" are others two favourite tracks.
Well, I must say Degree Absolute are not sure where to go yet. They're sometimes a heavy metal band with hard-edged guitars and ryhthms and sometimes more mellow, refined and melodic. I prefer this side of the band and I hope to listen the next album lacking of all those cliches mentioned before.

Luca Alberici

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