BROTHER APE
ON THE OTHER SIDE (2005)

SWEDEN
GENRE: PROG
LABEL: PROGRESS records
WEBSITE: Brother Ape official
REVIEWED: 2005 MAY 30TH
RATING: 80/100

 

La Progress records presenta al mondo progressivo questa nuova band svedese costituita da Stefan Damicolas (voce e chitarra), Max Bergman (percussioni), Gurra Maxen (basso e tastiere) e Peter Dahlstrom (voce, basso e tastiere).
I Brother Ape si disimpegnano molto bene nel proporci un rock sinfonico abbastanza annacquato ma non privo di spunti di grande interesse. Il gruppo svedese è la dimostrazione di come sia possibile fondere melodie vocali leggere e radiofoniche con un substrato strumentale talvolta pop ma più spesso dall' elevato contenuto tecnico andando così incontro ai gusti musicali di una platea vasta ed eterogenea.
Ignoro se questa sia un'intelligente scelta commerciale o coincida esattamente con l'essenza dei Brother Ape, in ogni caso il risultato si attesta su livelli ottimi e più o meno tutti i brani mostrano questa fisionomia: l'iniziale "The Jerk" è sostenuta da un riff di chitarra avvolgente ma graffiante e da un drunmming vario; segue, più o meno sullo stesso stile, la splendida "I Freak Out", forte di una sezione strumentale di gran classe intersecata da efficaci momenti solistici di chitarra.
Poi troviamo "Waiting For The Sandman", un brano soffice ed edulcorato da un ritornello facile facile cantato alla Christopher Cross da Peter Dahlström. Ma potrei citare anche "Clockworks" nel novero dei brani migliori di un disco che ha veramente pochissimi cedimenti di qualità. La stessa "Railaways" è molto attraente e radiofonica, ma rischia di tramutarsi in una passeggera avventura amorosa estiva, perché qui il pop di atmosfera sovrasta qualsisasi velleità strumentale. Gli altri episodi dove però il pop prevale sul resto sono "This Hour", una ballata acustica del tutto anonima e l'insulsa "Farewell Song".
Infine, in "Unaccomplished" e nella conclusiva title-track si assiste per la prima volta ad una sterzata decisa verso territori prog sinfonici (vagamente alla Saga) grazie ad un ispiratissimo intreccio di chitarra e tastiere che si sostengono a vicenda.
Un disco bello e gradevole lungo quasi tutta la sua durata proprio perchè in grado di offrire melodie accattivanti, intelligenti ma anche divagazioni strumentali ben più elaborate che nobilitano la proposta artistica dei Brother Ape.
The latest discovery of Progress records label is a swedish band called Brother Ape featuring Stefan Damicolas (vocals/guitar), Max Bergman (drums), Gurra Maxen (bass/keyboards) and Peter Dahlstrom (vocals/bass/keyboards).
These guys are the living proof that easy vocal lines, an Aor/pop attitude and clever (and sometimes quite complex) symphonic themes are not impossibile to put together. I don't know if these guys gathered around a table making a commercial plan before writing the stuff, but I do know the result is absolutely convincing and able to satisfy a wide audience, from the most exacting to the most superficial listener.
There's really a lot of interesting stuff here: "The Jerk", "I Freak Out" and "Clockworks" are commercial but not easy songs due to a beautiful guitar and drums work. The most commercial tunes are "Waiting For The Sandman" with a a chorus sung by Peter Dahlström in the vein of Cristopher Cross; then "Railaways" is attractive like a beautiful woman but its poppy melody maybe won't last more than a summer love affair.
"This Hour" and "Farewell Song" are not so exciting acoustic ballads and they're the only weakest moments of the whole album. Finally, "Unaccomplished" and the title-track will appeal all the symphonic prog fans, being more complex and so close to Saga and Rush stuff.
Well, "On The Other Side" is so much a pleasant work that I have listened many times in the last weeks. I think you'll do the same if you buy it. Recommended.

Luca Alberici

Have you a different point of view? Please write me !!!