BLUE DRIFT
COBALT COAST (2003)

UK
GENRE: PROG
LABEL: INDEPENDENT
WEBSITE: BD official
REVIEWED: 2006 NOVEMBER 5TH
RATING: 75/100

 

Il chitarrista e tastierista Dave Lodder che insieme al batterista Arch costituisce l'ossatura della band folk The Morrigan, ha dato vita ad un progetto parallelo chiamato Blue Drift e per registrare il disco di debutto "Cobal Coast" uscito nel 2003, Dave ha chiamato il fratello John nelle vesti di bassista.
Lo stile Blue Drift ha poco a che spartire con il folk rock dei The Morrigan e preferiscono immergersi nello space-rock psichedelico con venature sinfonico-progressive e contaminazioni orientaleggianti. Talvolta mi ricordano gli Ozric Tentacles per la preminente componente space-rock psichedelica, ma il gruppo dimostra in più occasioni una certa personalità nell'andare oltre a questo stereotipo. La ricerca di una propria personalità, apprezzabile nelle intenzioni e riuscita nella pratica li ha portati tuttavia a realizzare un disco stilisticamente un po' troppo dispersivo, uno dei più frequenti "peccati" dei dischi d'esordio.
Per esempio il primo brano "Slingshot Round The Moon" è un brillante tributo ai Camel ed a tutto il canterbury: niente di male, ci mancherebbe, ma mette l'ascoltatore fuori strada rispetto a quello che l'attende dopo.
Lo attendono minuti ancora di grande musica: se la title-track prosegue sulla stessa linea , assistiamo alla vera virata solo con "The Eight Room" dove la chitarra sale in cattedra e le tastiere fanno lievitare la "spazialità" sonora. Ottimo brano.
Molto particolare l'incipit di chitarra di "Freak Weather" che sembra tratto da uno dei dischi di Joe Satriani; poi il brano prende una strada decisamente diversa, più raffinata ed atmosferica, a tratti esaltante.
Peccato che la seconda metà del disco non ripeta le buone intuizioni mostrate all'inizio, limitando alla sola e conclusiva "Drift Class" l'area di autentico interesse
Insomma, i Blue Drift hanno firmato un esordio con tanti elementi positivi, alcuni (ma trascurabili) negativi e nel complesso mi sento di poter affermare che se "Cobalt Coast" fosse uscito con una firma più conosciuta e famosa di quella dei Blue Drift, il successo commerciale di questo disco sarebbe stato ben diverso ed il suo destino non sarebbe stato quello di rimanere nell'ombra. Peccato.
Dave Lodder (guitar and keys) and Arch (drums), two members of British folk band The Morrigan, created a new project called Blue Drift. Dave called his brother John on bass guitar for the recordings of their debut cd entitled "Cobalt Coast" and released in 2003.
The Morrigan and Blue Drift have almost nothing in common from the musical point of view: this new project was born just to explore space and psychedelic rock with some symphonic tastes and oriental feelings. The closest comparison goes to Ozric Tentacles but they often tries to go beyond this well known name.
Few examples: the first track "Slingshot Round The Moon" is a brilliant tribute to Camel and certain kind of Canterbury sound from the seventies; also the following title-track is in the same vein. Nothing bad, of course, but these songs are so different from the stuff coming next.
The turning-point with "The Eight Room" where guitar rules the game and keyboards let the spacey feelings grow. Great song !! Even "Freak Weather" features different souls inside: it starts with a quite heavy guitar riff in the vein of Joe Satriani stuff and evolves to more refined and atmospheric themes, sometimes even exciting. It's a pity the second half of the album is not as good with the only exception of the final track "Drift Class".
Yes, there are some weak points, as each debut album usually has, but I liked "Cobalt Coast" very much and I'm sure that if this album were come out under a more famous band name, It could have sold more copies an caught a wider success. Give it the right support, they're Blue Drift !!

Luca Alberici

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