ATON'S
CAPOLINEA (2002)

ITALY
GENRE: PROG
LABEL: MUSEA
WEBSITE:
REVIEWED: 2002 SEPTEMBER 5TH
RATING: 70/100
 
Gli Aton's sono un gruppo italiano nato a Torino nel lontano 1977 per volere di Pietro Ratto e Vito Frallonardo, gli unici superstiti della prima formazione. Dalle note biografiche del sito ufficiale leggo che il nome della band deriva dalla passione di Pietro per l’Egitto, poiché Aton era una divinità adorata dal faraone Amenofi IV. E non dimentichiamoci che a Torino ha sede uno dei più importanti musei della civiltà egizia.
"Capolinea" è l'album dell'addio al music business, il canto del cigno (o della Sfinge se preferite) ed è composto da materiale che per varie ragioni è sempre rimasto nell'angolo più nascosto del loro cassetto. Ma non pensiate male, perché non siamo al cospetto di un contenitore di scarti o di vecchie canzoni abortite, anzi vi anticipo che la peggiore di queste raggiunge tranquillamente una meritata ed abbondante sufficienza.
L'album comincia con un'introduzione di organo "ecclesiastico" che apre la strada a "Star" un brano con una ritmica molto sostenuta ed un basso molto pompato, mentre con la successiva "La fanciulla e l’albero" gli animi si tranquilizzano grazie ad un bel giro melodico di chitarra avvolgente e molto melodica, alla "Kayleigh" per intenderci.
"All'ingresso" è un altro intermezzo di organo e serve ad introdurre il brano migliore del disco, "Il fratello" che si eleva abbastanza nettamente sugli altri brani grazie ad un motivo trainante molto azzeccato ed elegante e ad un tastierismo pomp alla Asia. Anche le liriche qui non sono niente male. La seconda parte del disco è invece leggermente sottotono rispetto alla prima con l’unica eccezione rappresentata da "Come me" che stilisticamente riprende le sonorità ascoltate in "Il Fratello"
Pur non raggiungendo vette elevatissime di ispirazione, "Capolinea" è certamente un bel disco di rock italiano, molto lineare con qualche venatura prog che verrà sicuramente gradito sia dai prog fans che da coloro che sono più inclini ad un rock semplice ed orecchiabile.
Mi hanno insegnato che i mezzi di trasporto che arrivano al capolinea, dopo una breve pausa riprendono la loro marcia per un altro giro: auguriamoci che sia cosi anche per gli Aton's.
 
Aton’s is an italian band from Turin. It was born in 1977 thanks to Pietro Ratto and Vito Frallonardo, the original and survived members. The name Aton’s derives from Pietro’s deep passion for egyptian culture and history: infact Aton was a divinity adored from Amenophi IV.
"Capolinea" is the italian translation of terminus and let us understand that it’s unfortunately the last Aton’s album. It contains a couple of songs the band never used for their previous albums. Please don’t misunderstand my words, they’re not rejected songs and rather the worst one is a good song.
An ecclesistic organ starts the album followed by "Star" a very strong rock song with pumping bass and a good vocal performance. My favourite track is "Il fratello" ("The brother") having a beautiful and elegant leading tune and a very pomp keyboards playing (a-la Asia).
The entire album never reaches high peaks of inspiration (except "Il fratello" of course) but it’s certainly a good rock album with prog traces that will be appreciated from both prog and easier italian rock fans .
When I see a bus reaching the terminus, usually it stands still for a while and then make a new round. Let’s hope the same for Aton’s...

Luca Alberici