ACOUSTIC ASTURIAS
BIRD EYES VIEW (2005)

JAPAN
GENRE: PROG
LABEL: POSEIDON/MUSEA
WEBSITE: Asturias official
REVIEWED: 2005 MAY 10TH
RATING: 75/100
 

 

Molto interessante questo disco degli Asturias edito dalla Poseidon/Musea, sempre più attenta nell'importazione di artisti provenienti dalla terra del Sol Levante. Questo gruppo giapponese guidato da Yoh Ohyama non dava notizie di sé dai primi anni novanta allorché incise il suo terzo album "Cryptogram Illusion" ed in dieci anni abbondanti di silenzio molte cose sono cambiate: la formazione originale si è ridotta al solo Yoh, qui accompagnato da altri quattro elementi ed anche la direzione musicale è mutata verso lidi più distanti dal progressive folk sinfonico, come dimostra la nuova (e solo temporanea?) denominazione di Acoustic Asturias.
"Birds Eye View" è musicalmente dominato da una strumentazione classica composta da violino, pianoforte e clarinetto senza alcuna traccia di ritmica di batteria. E' quindi principalmente un cambiamento solo formale, ma l'aria che si respira è quella di musica disimpegnata nelle melodie, molto adatta come sottofondo ad una rappresentazione cinematografica di una saga familiare ambientata nell'ottocento; ma non per questo ci troviamo di fronte a delle composizioni di esiguo spessore artistico. "Global Network" per esempio è un ottimo brano: il pianoforte prima disegna una melodia abbastanza vicina al Keith Emerson in versione "infernale" a cui si aggiunge un malinconico tema di violino. Anche la conclusiva "Ryu-Hyo" è contraddistinta da un tema per chitarra acustica, pianoforte e violino lineare e davvero emozionante.
I brani sono solo cinque per 25 minuti scarsi di musica: forse si tratta solo di un transitorio esperimento di rivisatazione dei vecchi brani del gruppo oppure, chissà, l'inizio di una nuova vita artistica al di fuori degli schemi rigidi del prog sinfonico.
In ogni caso il risultato è assolutamente soddisfacente e fa accrescere la mia attesa per il loro prossimo disco.
Asturias is an interesting band coming from Japan. Led by Yoh Ohyama, the band previously released three albums, the latest called "Cryptogram Illusion" back in early nineties.
After ten years, many things are changed: Yoh is the only survivor of the original line-up and the old folk progressive rock they played before has moved to a more classic and instrumental music.
"Bird Eyes View" comes out under the monicker of Acoustic Asturias and I don't know if it's only a temporary denomination. The album is entirely played by classic instruments as violin, piano, clarinet and without drums; you can find joyful melodies evoking me the Renaissance period.
"Global Network" is a great song, starting with a piano theme played in Keith Emerson style (do you remember the soundtrack of the horror movie "Inferno"?) and then a melancholic violin is added to the piano. Also the final "Ryu-Hyo" is a so brilliant track where acoustic guitar, piano and violin give us pure and deep emotions.
There are only five tracks and 25 minutes of music; all of them are old Asturias songs remade with a different dress.
I think the result is absolutely satisfactory and my wait for their next album is growing more and more ….

Luca Alberici

Have you a different point of view? Please write me !!!